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na delle caratteristiche uniche dei ritrovamenti di fossili nel Deserto del Gobi è la completezza. Se infatti è un caso fortunato che un singolo osso subisca tutta la serie di trasformazioni che lo fossilizzano, trasformandolo da materiale organico deperibile in pietra, è estremamente più raro che questo accada ad uno scheletro completo, formato da centinaia di ossa. Occorre che per milioni di anni niente, disturbi i resti e che tuttavia questi trovino in zone raggiungibili dagli scavi degli studiosi della materia.
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ueste difficilissime coincidenze si sono avverate nel Deserto del Gobi, dove di tanti dinosauri, forse un tempo intrappolati nel fango delle paludi, sono stati ritrovati gli scheletri completi. Si tratta di reperti preziosissimi che permettono una accurata e sicura ricostruzione dell'aspetto di questi giganti. Da uno scheletro completo si può infatti capire l'aspetto dell'animale a cui è appartenuto, calcolarne altezza e peso. Da ossa e denti possiamo capire se era carnivoro o erbivoro, persino fare supposizioni sul suo comportamento.
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a mostra DINOSAURI presenta gli incredibili resti di Tarbosauri, Gallimini, Anserimimi e Terzinosauri. È come se la terra ci avesse conservato il perfetto riassunto della vita in un'era lontanissima: trasformati ma intatti gli scheletri dei dinosauri sono veri messaggi lasciati da un mondo che non esiste più.
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geologi e naturalisti della Cooperativa Geobial Sardegna saranno le guide per gli spettatori di questo mondo del passato.